Energia

In Italia le PMI pagano l’energia elettrica quasi il 70% in più della media europea ed il costo dell’energia aumenterà per il sempre maggior peso sui mercati mondiali dei grandi Paesi energivori (India e Cina). La bolletta energetica è una delle voci più importanti del conto economico delle aziende industriali ed alcuni ritengono che nel contesto economico attuale il risparmio energetico costituisca parte rilevante del margine aziendale. Una vera e propria zavorra spesso subita in maniera inerme come se non ci fosse nulla da fare. Invece le energie alternative, le tecnologie di efficientamento, oltre ad un mercato più aperto rispetto al passato, possono consentire notevoli opportunità di risparmio e sviluppo. Utilizzare tecnologie Green oltre ad avere un benefico effetto sui conti dell’azienda ha un impatto positivo sulla collettività il che torna comunque utile in termini di brand per le aziende attive in strategie eco-sostenibili.

Oltre che un’opportunità l’efficentamento energetico è un obbligo di legge (DLGS 102/14) di emanazione europea, che riguarda non solo le grandi aziende ma anche le PMI “energivore”: entro la fine del 2015 (da aggiornare ogni 4 anni) sarà necessario produrre una diagnosi energetica - ossia una fotografia dei consumi energetici - oppure adottare sistemi di gestione conformi alle Norme ISO 50001. Le sanzioni pecuniarie sono significative e decisamente superiori ai costi di adeguamento ed efficentamento.

Le soluzioni tecnologiche per l’efficientamento energetico possono portare a seconda dei casi a vantaggi che vanno dal 20 al 70% di riduzione dei consumi. Esiste inoltre la possibilità di realizzare gli investimenti energetici attraverso modalità di finanziamento autoliquidanti e cioè senza alcun gravame per il conto economico, poiché il costo è dedotto attraverso il risparmio mensile ottenuto sulle bollette.

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